Gold coins illustrating dividend income and profit distribution

Dividendi in Estonia nel 2025: cosa cambia con l’aliquota 22/78 per le società

Perché la data di pagamento determina l'aliquota, chi risente maggiormente della riforma, i requisiti legali per una distribuzione e gli sgravi convenzionali per gli azionisti esteri.

Il 1º gennaio 2025 sono entrate in vigore nuove norme sulla tassazione dei dividendi in Estonia. Si applicano a ogni società estone che distribuisce dividendi, riguardano sia gli azionisti residenti sia quelli non residenti e modificano il calcolo di ogni distribuzione di utili.

Questo articolo illustra i principali cambiamenti: la nuova aliquota d’imposta sui dividendi, la fine del regime agevolato 14/86, ciò che rimane del periodo transitorio del 2024, le società maggiormente interessate dalla riforma, le condizioni per distribuire dividendi e il trattamento della doppia imposizione per gli investitori esteri. Un esempio pratico mostra quanto costa ora un dividendo alla società.

Per gli imprenditori che stanno pianificando di avviare un’attività in Estonia, vale la pena considerare le nuove norme già in fase di costituzione. È disponibile assistenza pratica per la registrazione di una società in Estonia e per i servizi continuativi di contabilità, se preferite affidare a professionisti la gestione dei dividendi.

Come sono tassati i dividendi in Estonia: il principio della distribuzione

L’Estonia applica un particolare modello di tassazione societaria: l’imposta sul reddito delle società è dovuta solo quando l’utile viene distribuito come dividendo. Finché l’utile resta nella società, non viene applicata alcuna imposta, creando un forte incentivo all’accumulazione di capitale, al reinvestimento e alla crescita a lungo termine. Questo principio rimane invariato dopo la riforma del 2025.

Il differimento fiscale rende una società estone attraente sia per gli investitori esteri sia per quelli locali: l’obbligo tributario sorge al momento della distribuzione dell’utile, non quando l’utile viene realizzato. Le società ottengono flessibilità nella gestione delle risorse finanziarie, possono pianificare efficacemente la crescita ed evitare un ulteriore onere fiscale mentre i fondi sono impiegati per sviluppare l’attività. Il mantenimento di questo principio continua a rendere l’Estonia una delle principali giurisdizioni europee per fare impresa.

Cosa non è cambiato nel 2025

L’utile trattenuto e reinvestito continua a essere tassato allo 0%. La riforma modifica l’aliquota applicata all’utile distribuito ed elimina il regime ridotto; non introduce alcuna imposta sull’utile che rimane nella società.

Nuova aliquota d’imposta sui dividendi dal 2025: 22/78

La modifica centrale è l’aumento dell’aliquota d’imposta sui dividendi per le persone giuridiche da 20/80 a 22/78. In pratica, l’imposta sul reddito sui dividendi è pari al 22% dell’importo lordo, ossia a 22/78 del dividendo netto effettivamente pagato. Al contempo sono stati aboliti l’aliquota agevolata 14/86 per i dividendi distribuiti regolarmente e la ritenuta del 7% sui dividendi corrisposti a persone fisiche.

Dal 2025, tutti i dividendi sono quindi tassati con un’unica aliquota del 22/78. Ciò aumenta il carico fiscale per le società e gli investitori che in precedenza beneficiavano dell’aliquota ridotta. Le modifiche sono previste dalla legge sull’imposta sul reddito e sono entrate in vigore il 1º gennaio 2025.

Elemento della tassazione dei dividendi Fino al 31 dicembre 2024 Dal 1º gennaio 2025
Imposta standard sul reddito delle società sull’utile distribuito 20/80 (20% dell’importo lordo) 22/78 (22% dell’importo lordo)
Aliquota ridotta sui dividendi distribuiti regolarmente 14/86 Abolita
Ritenuta sui dividendi pagati a persone fisiche da utili tassati al 14/86 7% Abolita per le nuove distribuzioni (le norme transitorie si applicano agli utili pregressi 14/86)
Imposta sull’utile trattenuto e reinvestito 0% 0% — invariata

A determinare l’aliquota è la data di pagamento, non l’anno in cui è stato realizzato l’utile

Un aspetto che sorprende molti proprietari: l’aliquota applicabile è determinata da quando viene pagato il dividendo, non dall’esercizio finanziario in cui è stato generato l’utile. Un utile realizzato nel 2024 o prima ma distribuito nel 2025 è tassato al 22/78. Non è possibile «applicare» la precedente aliquota 20/80 o 14/86 a un pagamento effettuato dopo il 1º gennaio 2025, nemmeno se il bilancio annuale approvato riguarda il 2024.

Quanto costa ora un dividendo alla società: esempio pratico

La frazione 22/78 indica quanta imposta la società paga in aggiunta all’importo netto ricevuto dall’azionista. La tabella seguente mostra l’imposta sul reddito delle società dovuta su un dividendo netto di €10,000 in ciascun regime.

Regime Imposta sul reddito delle società su un dividendo netto di €10,000 Costo totale per la società
Aliquota standard fino al 2024 (20/80) €2,500.00 €12,500.00
Aliquota ridotta fino al 2024 (14/86) €1,627.91 (più il 7% trattenuto se pagato a una persona fisica) €11,627.91
Aliquota standard dal 2025 (22/78) €2,820.51 €12,820.51

Per una società che utilizzava il regime 14/86, distribuire lo stesso importo netto costa ora circa €1,190 in più ogni €10,000; per una società che ha sempre applicato il 20/80, l’aumento è di circa €320. Ogni budget per il pagamento di dividendi nel 2025 dovrebbe partire dal valore 22/78.

Il periodo transitorio del 2024 e ciò che rimane

Il periodo transitorio è terminato il 31 dicembre 2024. Durante tale periodo, le società potevano continuare ad applicare l’aliquota agevolata 14/86 ai dividendi regolari, soggetti a una ritenuta obbligatoria del 7% sui dividendi corrisposti a persone fisiche da utili tassati all’aliquota del 14%. Le società che avevano pianificato in anticipo la distribuzione degli utili e pagato i dividendi entro la fine del 2024 hanno beneficiato per l’ultima volta dell’aliquota più bassa.

Gli utili pregressi tassati al 14/86 restano soggetti alla ritenuta del 7%

La legge sull’imposta sul reddito contiene una disposizione transitoria: se una società ridistribuisce utili tassati all’aliquota ridotta 14/86 prima del 2025, la ritenuta del 7% si applica ancora quando il dividendo viene corrisposto a una persona fisica. Solo le distribuzioni di utili tassati all’aliquota standard sono esenti dalla ritenuta.

Lista di controllo per i pagamenti di dividendi nel 2025

Terminato il periodo transitorio, il compito pratico per un membro del consiglio di amministrazione o un proprietario è adeguare la pianificazione dei dividendi della società al nuovo regime. Quattro punti coprono la maggior parte delle situazioni:

  • Ricalcolare il budget. Ogni distribuzione pianificata ora costa 22/78 in aggiunta all’importo netto: aggiornate di conseguenza le previsioni di flusso di cassa e le aspettative degli azionisti.
  • Individuare gli utili pregressi 14/86. Verificate se la società detiene utili o ha ricevuto dividendi tassati con l’aliquota ridotta; ridistribuirli a una persona fisica comporta ancora la ritenuta del 7%.
  • Scegliere consapevolmente il momento della distribuzione. Poiché l’aliquota dipende dalla data di pagamento, la scelta tra distribuzione e reinvestimento è una decisione deliberata, non una formalità.
  • Verificare le condizioni legali. Bilancio annuale approvato, utile non distribuito e capitale sociale interamente versato rimangono requisiti per qualsiasi delibera sui dividendi (vedere sotto).

Chi è interessato dalla riforma dei dividendi e in che modo

La riforma riguarda ogni società che distribuisce utili, ma l’entità dell’impatto dipende dalla struttura della società e dal luogo di residenza dei suoi azionisti.

Tipo di società o azionista Effetto delle norme del 2025
OÜ gestita dal proprietario che distribuisce dividendi al fondatore L’imposta sul reddito delle società aumenta da 20/80 a 22/78. Il dividendo resta esente per una persona fisica residente, poiché è già stato tassato a livello societario.
Società che distribuiva dividendi regolari al 14/86 Perde completamente l’aliquota ridotta; l’imposta sullo stesso dividendo netto aumenta di circa tre quarti. Gli utili pregressi 14/86 restano soggetti alla ritenuta del 7% se pagati a persone fisiche.
Holding che riceve dividendi da società controllate L’esenzione per la ridistribuzione di dividendi ricevuti da una controllata in cui detiene almeno il 10% non cambia (alle consuete condizioni), quindi le strutture di gruppo mantengono un flusso fiscalmente neutrale.
Azionista non residente Nessuna ritenuta estone sui nuovi dividendi: la società paga 22/78 e l’azionista riceve l’importo netto. La tassazione nel Paese di residenza dipende dalle norme locali e da eventuali convenzioni fiscali.

Condizioni per il pagamento dei dividendi

La distribuzione di dividendi in Estonia è disciplinata sia dal diritto commerciale sia dal diritto tributario. Il rispetto delle condizioni legali è necessario per garantire la legittimità dei pagamenti e tutelare gli interessi della società e dei suoi azionisti. La conformità aiuta a evitare i rischi finanziari e legali connessi a una distribuzione impropria degli utili.

Condizione Significato pratico
Utile non distribuito disponibile I dividendi possono essere pagati solo con utili effettivamente conseguiti dalla società in precedenti periodi di rendicontazione e non ancora distribuiti.
Bilancio annuale approvato Ai sensi del Codice commerciale estone (Äriseadustik), gli azionisti devono approvare il bilancio annuale in assemblea generale prima che possa essere adottata una delibera sui dividendi.
Capitale sociale interamente versato Il capitale sociale è il conferimento che i fondatori si impegnano a effettuare al momento della costituzione della società. Se non è stato versato integralmente, la società non ha il diritto di distribuire dividendi.

Il rispetto di queste condizioni non solo garantisce la legittimità dei pagamenti dei dividendi, ma sostiene anche lo sviluppo sostenibile dell’impresa: una società che adempie ai propri obblighi finanziari e legali preserva la reputazione e la fiducia degli investitori. Con le norme del 2025, le condizioni in sé non sono cambiate: è cambiato solo il costo della distribuzione.

Doppia imposizione dei dividendi e convenzioni fiscali

L’Estonia dispone di un’ampia rete di convenzioni internazionali contro la doppia imposizione, anche con Germania, Francia, Finlandia, Svezia, Lettonia, Lituania e altri Paesi dell’UE. Poiché l’imposta estone sui dividendi viene applicata a livello della società pagatrice, le convenzioni determinano principalmente il trattamento del dividendo nel Paese di residenza dell’azionista, di norma tramite credito d’imposta o esenzione, affinché lo stesso utile non sia tassato due volte. Per ottenere i benefici convenzionali, l’investitore presenta normalmente la documentazione appropriata alle autorità fiscali di entrambi i Paesi.

Azionisti in Paesi senza convenzione

Se il Paese dell’azionista non ha una convenzione fiscale con l’Estonia, l’imposta estone del 22/78 viene comunque pagata integralmente dalla società e ogni sgravio dalla doppia imposizione dipende esclusivamente dalle norme interne della giurisdizione di residenza del beneficiario, il che può aumentare il carico fiscale complessivo sul dividendo.

Cosa significa la riforma dei dividendi del 2025 per la vostra società

Le modifiche alla tassazione dei dividendi in Estonia hanno un effetto concreto sulle società e sugli investitori, soprattutto su chi in precedenza si affidava all’aliquota agevolata. La logica di fondo del sistema, tuttavia, resta intatta: l’utile viene tassato una volta, al momento della distribuzione e solo a livello della società. È cambiato il costo di ogni pagamento: ora è un unico valore noto, che rende la pianificazione più semplice rispetto al periodo transitorio.

Il supporto contabile professionale di Eesti Firma OÜ aiuta le società ad adeguarsi alle nuove norme, a restare competitive e a gestire efficacemente i propri obblighi fiscali. L’Estonia rimane una delle giurisdizioni europee più favorevoli alle imprese, con un ambiente fiscale attrattivo e soluzioni digitali per gestire una società.

Domande frequenti

Questa guida è stata preparata dal team di Eesti Firma, incluso Contabile e specialista fiscale Julia Aleksejeva, ed è destinata esclusivamente a scopo informativo. Nessuno dei contenuti forniti costituisce consulenza legale, fiscale o finanziaria. Pur avendo fatto il possibile per garantirne l'accuratezza al momento della pubblicazione, leggi e normative possono cambiare. Per assistenza legale personalizzata, contatta direttamente Eesti Firma.