A partire dal 1° gennaio 2025 entreranno in vigore in Estonia modifiche alla tassazione dei dividendi. Questi aggiornamenti interesseranno sia i residenti sia i non residenti, nonché il processo di distribuzione degli utili.
Questo articolo esamina le principali modifiche, tra cui le nuove aliquote fiscali, le problematiche relative alla doppia imposizione e le condizioni per il pagamento dei dividendi. Analizzeremo inoltre in che modo tali cambiamenti influiranno sulle diverse categorie di società e investitori.
Per le società che intendono avviare un’attività in Estonia, è essenziale tenere conto di questi cambiamenti già nella fase di costituzione dell’impresa. Offriamo servizi di registrazione di società in Estonia e assistenza professionale nei servizi contabili per aiutarvi a organizzare in modo efficiente i processi aziendali e a prepararvi in anticipo ai cambiamenti della normativa fiscale.
Caratteristiche del sistema fiscale estone
L’Estonia offre un sistema fiscale unico, nel quale l’imposta societaria sugli utili viene applicata solo quando questi vengono distribuiti sotto forma di dividendi. Se gli utili rimangono all’interno della società, non viene applicata alcuna imposta, creando un forte incentivo all’accumulazione di capitale, al reinvestimento e alla crescita aziendale a lungo termine. Questo approccio rimarrà invariato nonostante le imminenti modifiche alla tassazione dei dividendi nel 2025.
Questo principio rende l’Estonia particolarmente interessante sia per gli investitori stranieri sia per quelli locali, consentendo di differire gli obblighi fiscali fino alla distribuzione degli utili. Offre alle società flessibilità nella gestione delle proprie risorse finanziarie, nella pianificazione efficace della crescita e nella possibilità di evitare ulteriori oneri fiscali mentre i fondi vengono utilizzati per lo sviluppo dell’attività. Il mantenimento di questo principio nel sistema fiscale continua a consolidare la posizione dell’Estonia come uno dei Paesi europei leader per lo svolgimento di attività imprenditoriali.
Nuove norme fiscali dal 2025
Una delle principali modifiche sarà l’aumento dell’aliquota fiscale sui dividendi per le persone giuridiche da 20/80 a 22/78. Ciò significa che l’imposta sui dividendi sarà pari al 22% del reddito lordo (oppure a 22/78 dell’importo netto). Saranno inoltre abolite l’aliquota agevolata del 14/86 e la ritenuta fiscale del 7% sui dividendi corrisposti alle persone fisiche.
A partire dal 2025, tutti i dividendi saranno tassati con un’aliquota unificata del 22/78, aumentando così l’onere fiscale per le società e gli investitori che in precedenza beneficiavano dell’aliquota ridotta. Queste modifiche sono sancite dalla legge sull’imposta sul reddito ed entreranno in vigore il 1° gennaio 2025.
- Come cambieranno le aliquote fiscali sui dividendi?
A partire dal 2025, tutti i dividendi saranno tassati con un’aliquota unificata del 22/78. L’aliquota agevolata del 14/86 sarà abolita.
- Come si può approfittare del periodo transitorio?
Nel 2024 le società possono ancora usufruire dell’aliquota agevolata del 14/86. È importante pianificare in anticipo il pagamento dei dividendi e prepararsi alle nuove condizioni.
- In che modo le nuove norme influiranno sul prelievo degli utili?
Nei Paesi che non hanno stipulato un accordo contro la doppia imposizione con l’Estonia, gli utili saranno tassati con un’aliquota del 22/78, con un possibile aumento dell’onere fiscale.
Periodo transitorio nel 2024
Per semplificare l’adeguamento alle nuove norme, sarà previsto un periodo transitorio fino alla fine del 2024. Durante questo periodo, le società potranno continuare ad applicare l’aliquota agevolata del 14/86 ai dividendi regolari. Tuttavia, per prevenire abusi, ai dividendi corrisposti alle persone fisiche sarà applicata una ritenuta obbligatoria del 7% qualora per tali pagamenti vengano utilizzati utili tassati con l’aliquota del 14%.
Raccomandazioni per le imprese durante il periodo transitorio
Durante il periodo transitorio, si raccomanda alle società di effettuare un’analisi finanziaria approfondita e di valutare l’impatto delle nuove aliquote sui futuri pagamenti dei dividendi. È opportuno considerare la distribuzione dei dividendi prima della fine del 2024 per beneficiare dell’aliquota agevolata. Ciò contribuirà a ridurre al minimo i rischi fiscali e a prepararsi meglio al nuovo regime tributario.
Condizioni per la distribuzione dei dividendi
La distribuzione dei dividendi in Estonia è soggetta a regole rigorose disciplinate sia dal diritto commerciale sia da quello tributario. Il rispetto di tali condizioni è necessario per garantire la legittimità dei pagamenti e tutelare gli interessi sia della società sia dei suoi azionisti. L’osservanza di questi requisiti consente di evitare i rischi finanziari e legali associati a una distribuzione impropria degli utili.
- Disponibilità di utili non distribuiti
I dividendi possono essere corrisposti solo se la società dispone di utili non distribuiti sufficienti. Ciò significa che gli utili distribuiti sotto forma di dividendi devono essere stati conseguiti dalla società nei precedenti periodi contabili.
- Approvazione del bilancio annuale
La distribuzione dei dividendi richiede l’approvazione del bilancio annuale. Ai sensi del Codice commerciale estone (Äriseadustik), gli azionisti della società devono approvare la relazione annuale durante un’assemblea generale. Solo successivamente può essere adottata una decisione sulla distribuzione dei dividendi.
- Versamento integrale del capitale sociale
Un’altra condizione importante è il versamento integrale del capitale sociale della società. Il capitale sociale rappresenta i fondi che i fondatori della società sono tenuti a conferire al momento della costituzione dell’impresa. Se il capitale sociale non è stato interamente versato, la società non ha il diritto di distribuire dividendi.
Il rispetto di tutte le condizioni previste per la distribuzione dei dividendi in Estonia non solo garantisce la legalità dei pagamenti, ma contribuisce anche allo sviluppo sostenibile dell’impresa. L’adempimento degli obblighi finanziari e legali consente alla società di preservare la propria reputazione e assicurare la fiducia degli investitori. Alla luce delle imminenti modifiche fiscali del 2025, è fondamentale che le società rispettino queste regole e adeguino tempestivamente i propri processi finanziari.
Doppia imposizione dei dividendi
L’Estonia dispone di un’ampia rete di accordi internazionali contro la doppia imposizione con Paesi quali Germania, Francia, Finlandia, Svezia, Lettonia, Lituania e altri Paesi dell’UE. Questi accordi prevedono aliquote fiscali ridotte per i non residenti, rendendo più equa la distribuzione degli utili tra i Paesi. In virtù di tali accordi, gli investitori possono beneficiare di agevolazioni fiscali o di esenzioni dalla doppia imposizione presentando la documentazione appropriata alle autorità fiscali di entrambi i Paesi.
Conclusione
Le modifiche alla tassazione dei dividendi in Estonia nel 2025 potrebbero avere un impatto significativo sulle società e sugli investitori, in particolare su coloro che in precedenza beneficiavano dell’aliquota agevolata. Tuttavia, le società che si adegueranno in anticipo alle nuove condizioni potranno ridurre al minimo i rischi e sfruttare il periodo transitorio.
I servizi contabili offerti da Eesti Firma OÜ aiuteranno le società ad adeguarsi a questi cambiamenti, mantenere la propria competitività e gestire efficacemente gli obblighi fiscali. L’Estonia rimane una delle giurisdizioni più favorevoli alle imprese, offrendo condizioni fiscali vantaggiose e soluzioni digitali per le attività aziendali.