Start
Modello iniziale di SPV e consulenza legale.
Grazie!
La tua richiesta è stata ricevuta. I nostri consulenti ti contatteranno a breve.
Struttura asset del mondo reale tramite una SPV estone, prepara il quadro giuridico e di compliance e lancia un modello di tokenizzazione chiaro per gli investitori.
Tokenizzazione di RWA
SPV estone
MiCA e AML
Struttura pronta per gli investitori
Selezioniamo il modello di SPV estone, definiamo i diritti di proprietà o i diritti di credito contrattuali e prepariamo i documenti societari.
Valutiamo i requisiti relativi a MiCA, MiFID, prospetto, licenze, notifiche, KYC e AML prima dell’offerta.
Definiamo l’asset, i diritti degli investitori, le restrizioni ai trasferimenti, le regole della whitelist e i meccanismi di distribuzione.
Traduciamo le condizioni giuridiche approvate nella logica del token e coordiniamo l’implementazione tecnica.
Sfruttiamo il quadro UE dell’Estonia, l’amministrazione a distanza tramite e-Residency, la rapida costituzione societaria e un sistema fiscale favorevole al reinvestimento.
La tokenizzazione semplifica la registrazione dei diritti, rende un asset “frazionabile” per gli investitori e, in alcuni casi, accelera la raccolta di capitali. Nella pratica, il successo della tokenizzazione dipende spesso non dalla blockchain, ma dalla struttura giuridica: chi possiede l'asset, quali diritti riceve l'investitore e come viene registrato il trasferimento di tali diritti.
In questo articolo esamineremo come utilizzare una OÜ estone come SPV (Special Purpose Vehicle) e prenderemo in considerazione due approcci:
La tokenizzazione è la digitalizzazione di un asset mediante l'emissione su una blockchain di token digitali unici che rappresentano diritti di proprietà o crediti relativi a un asset reale. In parole semplici, il token diventa un “certificato digitale” rappresentativo di una quota di un asset, che può essere detenuto e scambiato liberamente online. Ciò consente di suddividere asset di grandi dimensioni in piccole quote, permettendo la partecipazione anche ai piccoli investitori.
Il concetto di Real World Asset o RWA indica la tokenizzazione di asset reali esterni alla blockchain, come immobili, materie prime, titoli o crediti contrattuali. I token RWA sono sempre collegati a qualcosa che esiste fisicamente o che è giuridicamente documentato nel mondo reale, ma consentono di gestire tale asset con la stessa facilità di una criptovaluta.
Il processo di tokenizzazione riduce le barriere agli investimenti, rendendo gli asset reali più accessibili, liquidi e trasparenti. La suddivisione di un asset in token permette di investire in piccole frazioni, amplia la platea degli investitori e porta l'asset sul mercato globale. La registrazione delle transazioni sulla blockchain garantisce un monitoraggio trasparente dei diritti, mentre la combinazione del valore reale degli asset con le tecnologie digitali aumenta l'efficienza e la flessibilità degli investimenti.
La tokenizzazione degli asset può semplificare il finanziamento e l’amministrazione degli asset illiquidi. Suddividendo i diritti economici in unità digitali, un progetto può raggiungere più investitori, consentire la proprietà frazionata e creare registri più chiari di trasferimenti e diritti.
| Servizio | Prezzo unitarioa partire da |
|---|---|
| Classificazione giuridica del token | €1,500 |
| White Paper / condizioni di emissione | €2,500 |
| Compliance KYC/AML | €1,500 |
| Smart contract | €4,000 |
I prezzi indicativi devono essere confermati dopo l’esame della struttura del progetto. Il preventivo finale dipende dal tipo di asset, dal numero di investitori e dal regime normativo.
Nel secondo modello, i titolari dei token diventano soci della SPV e il token stesso rappresenta una quota di partecipazione al capitale della società: si tratta, in sostanza, di un equity token. Per mantenere gestibile il progetto, vengono solitamente introdotte diverse classi di partecipazioni: i fondatori mantengono la Classe A (con diritto di voto e controllo), mentre agli investitori vengono offerte partecipazioni tokenizzate di Classe B, generalmente prive del diritto di voto ma dotate del diritto a una quota degli utili (dividendi/parte del valore).
La SPV emette, ad esempio, 10 000 partecipazioni di Classe B e le rappresenta come token sulla blockchain (1 token = 1 partecipazione di Classe B). L’asset rimane nel bilancio della SPV e il reddito che genera viene distribuito tra i soci sotto forma di dividendi proporzionali alle rispettive partecipazioni. Il voto e le decisioni strategiche (ad esempio, la vendita dell’asset) rimangono di competenza della Classe A, quindi il controllo resta ai fondatori. Allo stesso tempo, i titolari della Classe B vantano un diritto di proprietà giuridicamente riconosciuto su una quota della società, ossia hanno diritto a una parte degli asset in caso di liquidazione e ai dividendi qualora ne venga deliberata la distribuzione.
La legge estone consente di stabilire tali distinzioni nello statuto di una OÜ: è possibile prevedere classi di partecipazioni con diritti speciali, comprese partecipazioni prive del diritto di voto ma dotate del diritto ai dividendi. In questo caso, il token costituisce una rappresentazione digitale della partecipazione corrispondente e l’acquirente del token diventa, di fatto, un socio di minoranza della SPV, in una forma semplificata e «tokenizzata».
Di seguito sono illustrati i principali punti di forza dell’approccio in cui l’investitore diventa socio della società di progetto e riceve una partecipazione, anche senza diritto di voto.
Di seguito sono riportati i principali compromessi di questo schema: l’investitore è più vicino alla proprietà, ma gli aspetti societari e normativi sono generalmente più onerosi.
Nella tokenizzazione di asset reali, il rischio principale non risiede nella «tecnologia del token», bensì nella classificazione giuridica dei diritti e delle attività del progetto. Innanzitutto, occorre valutare se il token o l’operazione rientra tra gli strumenti finanziari (nel qual caso si applica la MiFID) e se sorge l’obbligo di pubblicare un prospetto (Regolamento Prospetto); qualora lo strumento non sia finanziario, occorre verificare se si applica il regime MiCA, compresi i requisiti relativi al White Paper e le regole sull’offerta.
Nella pratica, consigliamo di progettare fin dall’inizio l’offerta in modo che si configuri come un’offerta privata o limitata e, ove possibile, rientri nelle tipiche esenzioni dall’obbligo di pubblicare un prospetto o un’informativa pubblica. Generalmente l’attenzione si concentra sui seguenti criteri (nella maggior parte dei casi, è sufficiente soddisfare una condizione, ma ciò può dipendere dalla giurisdizione e dalla specifica qualificazione):
È inoltre importante esaminare separatamente le attività del progetto: se non vi limitate a emettere un token, ma di fatto ne organizzate la vendita o rivendita, mettete in contatto acquirenti e venditori, accettate fondi «in gestione», custodite chiavi o token per i clienti oppure promettete liquidità, queste attività potrebbero essere considerate servizi regolamentati e richiedere un’analisi giuridica separata ed eventualmente autorizzazioni o licenze.
La tokenizzazione di asset reali (RWA) tramite una SPV è certamente uno strumento potente, ma non esiste una soluzione universale: la struttura viene scelta in base all’obiettivo del progetto, al tipo di asset e alle aspettative degli investitori.
Se è importante attrarre rapidamente finanziamenti e mantenere il controllo della gestione, i token vengono più spesso utilizzati come diritti di credito contrattuali nei confronti di una SPV: l’investitore riceve diritti economici, mentre la gestione dell’asset rimane in capo alla società. Se invece l’obiettivo è offrire agli investitori una partecipazione al capitale più «classica» e costruire una partnership a lungo termine, risultano più appropriate le partecipazioni tokenizzate nella SPV (ad esempio, quote di Classe B prive del diritto di voto), mediante le quali l’investitore diventa socio della società proprietaria dell’asset.
In entrambi i casi è fondamentale un’attenta preparazione giuridica: un token non è magia, bensì la forma digitale di diritti già noti. Una OÜ estone utilizzata come SPV offre una base conveniente (responsabilità limitata, amministrazione digitale e giurisdizione europea), ma il risultato dipende dalla cura con cui si «uniscono» diritto e tecnologia.
Una struttura di base può richiedere 1–2 settimane; un progetto completo richiede comunemente 6–12 settimane, a seconda dell’asset, del profilo degli investitori e dell’analisi normativa.
Tra i possibili esempi figurano immobili, materie prime, titoli, partecipazioni in fondi e crediti contrattuali, previa due diligence giuridica e commerciale.
Dipende dai diritti rappresentati dal token e dai servizi forniti. Prima del lancio valutiamo i requisiti relativi a MiCA, MiFID, prospetto, licenze, notifiche e AML.
Una OÜ estone può offrire un veicolo societario dell’UE, responsabilità limitata, amministrazione a distanza tramite e-Residency e una base flessibile per detenere asset e definire i diritti degli investitori.
In genere, l’imposta estone sulle società sorge al momento della distribuzione degli utili, anziché mentre questi rimangono nella società; il progetto richiede tuttavia una consulenza fiscale personalizzata in funzione dell’asset, degli investitori e delle distribuzioni.