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10 anni del programma e-Residency dell’Estonia: cosa aspettarsi nel 2025

Scopri come il programma e-Residency dell’Estonia, con oltre 121.600 partecipanti, promuove le attività imprenditoriali globali, rafforza la sicurezza e pianifica l’introduzione di ID biometrici entro il 2025.

Nell’anno in corso, il 2025, il programma di residenza elettronica dell’Estonia, che ha recentemente compiuto dieci anni 🎂, sta vivendo una «nuova fase». Si prevede che le tessere ID fisiche degli e-resident vengano gradualmente eliminate e sostituite da un’identificazione digitale mobile basata sulla biometria. Ciò rafforzerà la sicurezza e consentirà agli e-resident di avviare più rapidamente le proprie attività. Le autorità estoni prevedono un aumento di circa il 25% del numero di società e imprese fondate da e-resident.

Il programma e-Residency è stato lanciato in Estonia il 1° dicembre 2014 per offrire agli stranieri un accesso sicuro ai servizi elettronici della pubblica amministrazione estone. Dall’avvio del programma, oltre 📈 117.000 persone provenienti da 185 Paesi hanno ottenuto lo status di e-resident. Attualmente sono in circolazione circa 59.500 tessere ID digitali valide per e-resident. Questo status consente agli e-resident di costituire rapidamente una società in Estonia, firmare documenti digitalmente e gestire la propria attività da qualsiasi parte del mondo.


e-Residency: un’azienda estone su cinque

Nel corso degli anni, gli e-resident hanno creato o cofondato più di 33.800 imprese estoni. Ciò significa che circa una nuova persona giuridica su cinque viene registrata nell’ambito del programma e-Residency. Inoltre, il 38% delle startup estoni è collegato agli e-resident. Il contributo economico diretto complessivo all’economia del Paese dall’avvio del programma ha raggiunto 📣 244 milioni di euro.

Per calcolare l’impatto del programma viene utilizzata una specifica metodologia governativa, che tiene conto sia delle imposte sul lavoro sia di un’imposta speciale sul reddito, versata più frequentemente sui dividendi. Per «società di un e-resident» si intende una società in cui uno straniero ha ottenuto lo status di e-resident prima della sua costituzione ed è diventato fondatore oppure è entrato nell’impresa entro 90 giorni dalla registrazione della società.

Spagna, Ucraina e Turchia guidano la classifica dei nuovi e-resident

Nel 2024, gli e-resident hanno fondato 4.818 nuove società, pari a circa 400 nuove persone giuridiche al mese. Lo scorso anno, altri 11.484 e-resident 📊 hanno aderito al programma, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Il maggior numero di nuove imprese è stato costituito da cittadini di Spagna (711), Ucraina (387), Turchia (305) e Germania (299). Questi stessi Paesi sono anche in testa per numero di nuovi partecipanti al programma.

Secondo Liina Vahtras, responsabile del programma e-Residency, «Una società su cinque tra quelle create in Estonia lo scorso anno aveva un e-resident tra i propri fondatori e il numero complessivo di tali società ha raggiunto un livello record. Allo stesso tempo, dobbiamo concentrarci anche sulla qualità, ossia sostenere lo sviluppo delle imprese che in futuro contribuiranno in misura sempre maggiore all’economia estone attraverso il gettito fiscale».

Strategia e-Residency: attrarre imprese e semplificare la burocrazia

La strategia per il periodo 2026–2029 mira ad attirare in Estonia società che dispongono già di un’attività operativa e sono pronte ad assumere personale a livello locale. I piani prevedono un’ulteriore semplificazione del processo di registrazione delle società e il miglioramento dell’ecosistema dei servizi alle imprese.

Il ministro estone degli Affari economici e dell’Industria, Erkki Keldo, ha dichiarato: «Per ogni euro investito nel successo di e-Residency, l’Estonia ne guadagna almeno otto. Nei suoi dieci anni di esistenza, e-Residency ha aiutato l’Estonia ad affermarsi come Stato digitale. Ora intendiamo rafforzare il nostro vantaggio competitivo per attirare ancora più società internazionali e nuovi contribuenti».

Gli e-resident primeggiano nell’IT e nelle attività tecnico-scientifiche

La maggior parte delle società costituite dagli e-resident opera nel settore delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, seguito dalle attività professionali, scientifiche e tecniche, nonché dal commercio all’ingrosso e al dettaglio. Ciò spiega perché una quota significativa delle nuove startup estoni operi nel settore IT, compresi lo sviluppo di software e vari progetti SaaS, molti dei quali oggi sfruttano l’intelligenza artificiale.


Equilibrio tra crescita e sicurezza

Nel 2024, le imposte versate dalle società degli e-resident hanno contribuito al bilancio dell’Estonia per 63,6 milioni di euro. Di tale importo, il 71% (45 milioni di euro) proveniva dalle imposte sul lavoro, mentre il restante 29%, costituito principalmente da imposte sui dividendi, ammontava a 18 milioni di euro. Nel frattempo, la spesa pubblica complessiva per l’attuazione del programma e-Residency nel 2024 si è attestata a 7,5 milioni di euro.

e-Residency: oltre 121.600 partecipanti provenienti da 185 Paesi

Lanciato alla fine del 2014, il programma e-Residency ha consentito a più di 121.600 cittadini stranieri provenienti da 185 Paesi di accedere in modo sicuro ai servizi elettronici dell’Estonia. Attualmente esistono oltre 59.000 tessere ID digitali valide per e-resident, con un periodo di validità di cinque anni.

Fino a febbraio 1922, i cittadini di Russia e Bielorussia costituivano circa il 12% dei nuovi e-resident. Nel marzo 2022, il governo estone ha sospeso il rilascio dello status di e-resident ai cittadini di Russia e Bielorussia, temendo che l’accesso alle economie europee e globali potesse essere sfruttato nell’interesse della Federazione Russa o della Bielorussia. Inoltre, secondo la Polizia di sicurezza estone (Kapo), dall’avvio del programma sono state identificate 26 persone, collegate all’estremismo islamico o al terrorismo, che avevano tentato di ottenere o già possedevano lo status di e-resident. Tra loro figuravano persone con potenziali legami con al-Qaeda, Hezbollah, i Talebani e i Fratelli Musulmani.


Identificazione digitale mobile

Nonostante i suoi significativi benefici economici, il programma e-Residency deve trovare un equilibrio tra l’apertura dei servizi digitali e le esigenze di sicurezza nazionale. Tuttavia, anche un osservatore imparziale può constatare che questo modello di interazione elettronica con i cittadini stranieri continua a favorire un ambiente imprenditoriale vantaggioso in Estonia, nel rispetto di importanti misure di sicurezza.

L’espansione del programma richiede controlli e sicurezza più rigorosi

Secondo il responsabile dei rischi del programma, Oskar Õun, l’obiettivo principale di e-Residency è mantenere la competitività dell’Estonia come ambiente imprenditoriale, riducendo al contempo i rischi. Dal lancio di e-Residency sono state costituite più di 32.500 società, che hanno contribuito all’economia estone per circa 250 milioni di euro attraverso imposte e commissioni. Tuttavia, l’espansione del programma accresce la necessità di vigilanza: e-Residency non conferisce la cittadinanza, la residenza fiscale o il diritto di soggiorno nell’UE e alcune persone cercano di utilizzarla per eludere la legge.

A seguito dei controlli, circa un migliaio di status di e-resident, su oltre 100.000, sono stati revocati, spesso per il mancato rispetto degli obiettivi del programma, che comprendono il contributo all’economia, alla scienza e alla cultura dell’Estonia.

Una priorità fondamentale per lo sviluppo consiste nell’eliminare la tessera ID fisica a favore di un’identificazione digitale mobile basata sulla biometria. Ciò rafforzerà la sicurezza e consentirà agli e-resident di rendere operative le proprie attività ancora più rapidamente. La responsabile di e-Residency, Liina Vahtras, ritiene che questo cambiamento rafforzerà i vantaggi competitivi dell’Estonia nei prossimi anni. Secondo le sue stime, potrebbe ridurre i tempi di elaborazione delle pratiche da due mesi a due settimane e aumentare del 25% il numero di società degli e-resident.

Le nuove norme dell’UE potrebbero influire sull’attrattiva di e-Residency

Nei prossimi anni entrerà in vigore eIDAS 2.0, ossia il regolamento europeo sull’identità digitale (EUDI), che consentirà ai cittadini dei Paesi dell’UE di aprire società in Estonia senza la tradizionale tessera e-Residency. Tali richiedenti potrebbero non essere soggetti alla stessa rigorosa vigilanza, il che potrebbe modificare la composizione degli imprenditori stranieri e accrescere l’importanza di e-Residency come «marchio di qualità».

Sono già in vigore misure di selezione più rigorose: dal marzo 2022, e-Residency non è disponibile per i cittadini di Russia e Bielorussia. Nella prima metà del 2025 è prevista l’approvazione di una legge che consentirà al governo di respingere i richiedenti provenienti da Paesi privi di un’adeguata cooperazione con l’Estonia in materia di sicurezza e applicazione della legge. e-Residency rimane quindi un privilegio che aiuta l’Estonia a svilupparsi rapidamente sul piano digitale, richiedendo al contempo una prudente gestione dei rischi.

Questa guida è stata preparata dal team di Eesti Firma, incluso Avvocato e consulente normativo Patrik Asevičius, ed è destinata esclusivamente a scopo informativo. Nessuno dei contenuti forniti costituisce consulenza legale, fiscale o finanziaria. Pur avendo fatto il possibile per garantirne l'accuratezza al momento della pubblicazione, leggi e normative possono cambiare. Per assistenza legale personalizzata, contatta direttamente Eesti Firma.