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DeepSeek-R1: come un modello AI cinese ha scosso il mondo tech

Più economico di ChatGPT, scaricabile gratis e filtrato da Pechino: cosa devono sapere i fondatori sulla storia di DeepSeek, dall'app virale alle accuse di distillazione.

Nel gennaio 2025 la startup cinese di AI DeepSeek ha lanciato il suo modello di ragionamento DeepSeek-R1 — e nel giro di una settimana ha scosso l’intero mondo della tecnologia. Per prestazioni, questo modello AI cinese è alla pari con ChatGPT di OpenAI, ma il costo di sviluppo è stato radicalmente diverso. Mentre la spesa di OpenAI ammonta a centinaia di milioni di dollari, DeepSeek avrebbe speso appena $5.6 million per l’addestramento. Inoltre, DeepSeek non ha utilizzato i chip AI Nvidia più avanzati — i controlli statunitensi sulle esportazioni ne vietano la vendita alla Cina — bensì versioni depotenziate. Ciò ha sollevato una domanda scomoda: se in Cina si può realizzare in questo modo un’AI potente ed economica, gli astronomici budget delle aziende AI americane sono giustificati?

DeepSeek-R1 e OpenAI a confronto

Prima di entrare nei dettagli, ecco un confronto diretto su ciò che ha reso il lancio di DeepSeek così insolito rispetto al leader consolidato del mercato dell’AI.

DeepSeek-R1 OpenAI
Costo di addestramento dichiarato Circa $5.6 million Centinaia di milioni di dollari
Hardware Nvidia H800 — chip depotenziati conformi alle norme sull’esportazione Nvidia H100 — chip AI di fascia alta
Accesso al modello Pesi e codice aperti, scaricabili e modificabili gratuitamente Proprietario, solo API e abbonamento
App Store (fine gennaio 2025) App gratuita n. 1 negli USA e in Cina Superata da DeepSeek
Filtro delle risposte Censura statale su temi politicamente sensibili Politica dei contenuti stabilita dall’azienda

DeepSeek fa crollare il mercato: Nvidia perde $600 billion

La reazione della borsa è stata immediata. Nvidia, il maggiore fornitore mondiale di chip AI, ha visto le proprie azioni precipitare del 17% in una sola giornata, cancellando circa $600 billion di capitalizzazione — la più grande perdita giornaliera mai registrata da un’azienda nella storia della borsa statunitense. Il Nasdaq 100, che comprende le maggiori aziende tecnologiche, ha perso quasi $1 trillion in uno dei più rilevanti crolli tecnologici degli ultimi anni.

Il venture capitalist, ingegnere e inventore Marc Andreessen l’ha definito il «momento Sputnik» dell’AI, paragonando l’evento al lancio del primo satellite sovietico nel 1957. Allora il mondo si rese conto che l’URSS aveva superato gli Stati Uniti nella corsa allo spazio. Oggi la Cina ha compiuto un balzo simile nell’intelligenza artificiale, costringendo l’Occidente a riconoscere che la superiorità tecnologica non è più un suo vantaggio esclusivo.

Il segreto del successo di DeepSeek: chip economici, open source e un’app virale

Tre fattori spiegano il successo di DeepSeek. Primo: l’azienda è riuscita a ridurre drasticamente il costo dell’addestramento dell’AI. Mentre OpenAI spende centinaia di milioni per sviluppare i suoi modelli, DeepSeek ha raggiunto prestazioni comparabili con soli $5.6 million. Ciò è stato possibile perché ha utilizzato i più convenienti chip Nvidia H800 anziché i processori H100 di fascia alta su cui fanno affidamento i concorrenti. Algoritmi ottimizzati hanno poi consentito a DeepSeek di mantenere un’elevata efficienza con molta meno potenza di calcolo.

Il secondo vantaggio è stata la decisione di DeepSeek di rendere open source la propria intelligenza artificiale, pubblicando i pesi del modello e il codice. Ciò significa che chiunque può scaricare, adattare o migliorare la tecnologia — un’opzione particolarmente interessante per imprese, ricercatori e startup che non possono permettersi un’AI proprietaria su larga scala.

Il terzo fattore alla base della rapida ascesa di DeepSeek è stata la sua immediata e immensa popolarità tra gli utenti finali. In pochi giorni, l’app chatbot di DeepSeek è diventata l’app gratuita più scaricata nell’Apple App Store sia negli USA sia in Cina, superando ChatGPT.

Accuse di distillazione e sanzioni USA sui chip

OpenAI e Microsoft hanno avviato un’indagine, sospettando che DeepSeek abbia usato la loro tecnologia per addestrare il proprio modello. Secondo loro, DeepSeek avrebbe fatto ricorso alla distillazione della conoscenza — un metodo in cui un modello AI imita un altro per adottarne lo stile delle risposte e del ragionamento. Se provato, DeepSeek potrebbe affrontare seri problemi legali.

Poi ci sono le sanzioni statunitensi contro la Cina. Pechino non può attualmente acquistare i chip Nvidia più avanzati e controlli alle esportazioni più severi potrebbero ostacolare gli sforzi cinesi per sviluppare la prossima generazione di modelli AI. Tuttavia, il fatto che DeepSeek sia arrivata fin qui mostra quanto l’industria tecnologica cinese sia già diventata autosufficiente.

Nonostante le accuse, il CEO di OpenAI Sam Altman ha riconosciuto che DeepSeek è un forte concorrente e ha dichiarato che il modello cinese è impressionante, soprattutto considerato il suo costo relativamente basso.

Cosa significa lo shock DeepSeek per il settore dell’AI

DeepSeek probabilmente ribalterà la visione consolidata di cosa debba essere l’AI e di quanto debba costare. Fino a poco tempo fa, si riteneva che creare potenti modelli linguistici di grandi dimensioni richiedesse investimenti enormi e un’infrastruttura altamente complessa con migliaia di chip all’avanguardia. L’azienda cinese ha dimostrato che risultati comparabili sono ottenibili con molte meno risorse. Ciò mette in discussione le pratiche tradizionali del settore e costringe i principali attori a rivedere la propria strategia.

Questo successo potrebbe anche spostare l’equilibrio di potere nella corsa tecnologica. Non molto tempo fa, la Cina era considerata un’outsider nell’AI; ora è indietro solo di pochi anni, ammesso che lo sia. Temendo di rimanere indietro, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’iniziativa Stargate — un programma fino a $500 billion volto a rafforzare la posizione degli sviluppatori AI americani.

Anche OpenAI ha iniziato a ridurre i prezzi dei propri servizi nel tentativo di trattenere gli utenti. Se DeepSeek continuerà a rilasciare soluzioni AI open source che competono con i leader di mercato quasi senza costi, la pressione sull’intero settore non potrà che aumentare.

L’altro lato di DeepSeek: censura e dubbi sui costi

L’AI cinese è però tutt’altro che priva di difetti. Le risposte di DeepSeek sono filtrate in linea con la censura statale — il chatbot si rifiuta di rispondere a domande su Xi Jinping o Taiwan. Alcuni analisti mettono inoltre in dubbio i costi di sviluppo dichiarati, suggerendo che il governo cinese possa aver sovvenzionato discretamente elettricità, stipendi e risorse di calcolo per il progetto. Verificarlo, tuttavia, è difficile.

C’è anche la questione dei dati. L’app DeepSeek conserva i dati degli utenti su server in Cina, circostanza che ha già spinto le autorità di diversi Paesi a esaminare più attentamente il servizio — un promemoria del fatto che un modello AI economico può comportare propri costi di conformità.

Cosa attende DeepSeek e la corsa all’AI?

DeepSeek ha già cambiato le regole del gioco. D’ora in poi, le principali aziende IT mondiali dovranno giocare secondo regole diverse. La corsa tecnologica continuerà — con investimenti su scala Stargate da una parte e modelli open source dall’altra — e potremmo davvero essere alla soglia di una nuova era di intelligenza artificiale accessibile, oppure solo all’inizio di una competizione serrata tra Stati Uniti e Cina nell’alta tecnologia.

Cosa significa per startup e fondatori

Un’AI più economica e a pesi aperti abbassa la soglia per creare prodotti AI: un piccolo team può ora eseguire un modello di fascia alta sulla propria infrastruttura invece di pagare l’accesso proprietario. Il compromesso è che gli aspetti legali e normativi — protezione dei dati, filtraggio dei contenuti, termini di licenza — diventano responsabilità del fondatore.

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Domande frequenti

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