L’Estonia ha invertito la rotta sull’imposta sul gioco d’azzardo online. Invece dell’aumento previsto dalla legge alcuni anni fa, il Paese sta ora riducendo gradualmente la propria imposta sul gioco a distanza, dal 6% al 4%, rafforzando al contempo i controlli che gli operatori di casinò online e scommesse devono superare prima e dopo l’ottenimento della licenza.
La logica è semplice: un’aliquota più bassa dovrebbe convincere più società internazionali di iGaming a registrarsi in Estonia, e un mercato del gioco autorizzato più ampio dovrebbe generare complessivamente maggiori entrate fiscali. Di seguito, lo stato della riforma a settembre 2026 e le sue implicazioni per una società che valuta una sede estone.
Situazione attuale
L’aliquota dell’imposta sul gioco a distanza è attualmente pari al 5,5% delle scommesse nette e dovrebbe raggiungere il 4% nel 2029. Nell’agosto 2026 il Primo ministro ha disposto una revisione anticipata, pertanto le fasi successive non sono più garantite.
Qual è l’imposta sul gioco a distanza in Estonia?
Ai sensi del Gambling Tax Act, il gioco a distanza comprende i giochi d’azzardo e di abilità offerti online, mentre le scommesse (toto) sono tassate alla stessa aliquota. La base imponibile è costituita dalle scommesse nette: le puntate meno le vincite pagate, valore che il settore definisce ricavo lordo da gioco (GGR). Gli operatori dichiarano e versano l’imposta mensilmente all’Amministrazione fiscale e doganale estone (EMTA), la stessa autorità che rilascia e vigila sulle licenze di gioco.
Dall’aumento al taglio: come si è invertita la politica fiscale estone sul gioco
Fino a poco tempo fa la tendenza era al rialzo. Nel 2024 l’imposta sui casinò online e sulle scommesse sportive è passata dal 5% al 6%, con il 7% previsto per il 2026. Nell’ottobre 2025 la coalizione ha abbandonato quel secondo aumento e lo ha sostituito con la politica opposta: una riduzione graduale volta a rendere l’Estonia competitiva con poli di iGaming come Malta e Gibilterra.
Il 3 dicembre 2025 il Riigikogu ha approvato le modifiche con 51 voti favorevoli e 31 contrari. Il disegno di legge è stato promosso dal gruppo parlamentare Eesti 200, non dal Ministero delle Finanze, che aveva avvertito che il bilancio avrebbe perso risorse se non fossero arrivati nuovi operatori.
Date chiave della riforma
Le principali tappe finora:
| Data | Evento |
|---|---|
| Ottobre 2025 | Il Governo rinuncia all’aumento previsto al 7% e sostiene un taglio graduale |
| 3 dicembre 2025 | Il Riigikogu approva le modifiche al Gambling Tax Act, con 51 voti a 31 |
| 1 gennaio 2026 | Entra in vigore il primo passaggio al 5,5%; entrano in vigore le modifiche al Gambling Act |
| Giugno 2026 | Ministero delle Finanze: nessun nuovo operatore è entrato nel mercato dopo il taglio |
| 28 agosto 2026 | Il Primo ministro dispone una revisione anticipata dei restanti tagli d’aliquota |
Il nuovo calendario delle aliquote
Il Gambling Tax Act distribuisce la riduzione su quattro anni, con diminuzioni di mezzo punto percentuale:
| Anno | Aliquota dell’imposta sul gioco a distanza | Stato |
|---|---|---|
| Fino alla fine del 2025 | 6% | Aliquota precedente |
| 2026 | 5,5% | In vigore |
| 2027 | 5% | Approvata, soggetta a revisione |
| 2028 | 4,5% | Approvata, soggetta a revisione |
| Dal 2029 | 4% | Approvata, soggetta a revisione |
Modifiche al Gambling Act: revisione contabile, controlli AML e vigilanza più rigorosa
Il taglio fiscale non è arrivato da solo. Una modifica parallela al Gambling Act, anch’essa in vigore dal 1 gennaio 2026, rappresenta il primo aggiornamento sostanziale della normativa estone sul gioco in oltre quindici anni. Il suo scopo è assicurare che un’aliquota più bassa non comporti una conformità meno rigorosa. Le principali modifiche per gli operatori:
- Revisione contabile obbligatoria. Ogni operatore di gioco deve far revisionare il proprio bilancio annuale da un revisore giurato, che verifica anche i dati alla base delle dichiarazioni dell’imposta sul gioco.
- Approvazione dell’Unità di informazione finanziaria. Prima che l’Amministrazione fiscale e doganale rilasci una licenza di attività, la domanda viene trasmessa all’Unità di informazione finanziaria (FIU), che dispone di 60 giorni per approvarla o respingerla per motivi di antiriciclaggio. Il rigetto impedisce il rilascio della licenza.
- Nuovi motivi di revoca. Una licenza può essere revocata se un’autorità di vigilanza di un altro Paese segnala che l’operatore ha violato le proprie norme in tale Paese.
- Definizioni e strumenti aggiornati. Viene aggiornata la definizione di gioco a distanza, il regolatore può sospendere un permesso operativo anziché soltanto revocarlo e la legge apre la strada ai criptoasset nel gioco d’azzardo, a determinate condizioni.
Cosa non è cambiato
L’assetto della regolamentazione estone del gioco resta invariato. Un operatore necessita ancora di una licenza di attività per organizzare il gioco e di un distinto permesso operativo per ciascun tipo di gioco, entrambi rilasciati dall’Amministrazione fiscale e doganale. Una licenza di un altro Paese UE non consente a un operatore di servire giocatori estoni; non esiste un permesso valido in tutta l’UE. Restano in vigore le norme di tutela dei giocatori, compresa l’età minima di 21 anni per i giochi tipo casinò e il registro nazionale di autoesclusione. Requisiti e tempistiche sono illustrati nella nostra pagina di servizio sulla licenza di gioco d’azzardo in Estonia.
Il taglio fiscale ha portato nuovi operatori di iGaming in Estonia?
Non ancora. I promotori del disegno di legge prevedevano che un mercato autorizzato più ampio potesse portare le entrate del gioco online da circa 22 milioni di euro annui a 30 milioni di euro entro il 2028. Il Ministero delle Finanze ha pubblicato lo scenario opposto: in assenza di nuovi operatori, lo Stato perderebbe circa 6 milioni di euro nel 2026, fino a 13 milioni di euro annui nel 2029.
Nel giugno 2026 il ministero ha riferito che, dopo il taglio, nessun nuovo casinò online era entrato nel mercato estone e che due domande di licenza erano pendenti. Le entrate complessive dell’imposta sul gioco erano diminuite del 9,7% nei primi sette mesi dell’anno. I sostenitori della riforma replicano che il dato comprende lotterie e gioco fisico, le cui aliquote non sono mai state ridotte, e che sei mesi sono troppo pochi per valutare una misura rivolta a società che impiegano un anno o più per trasferirsi.
Il Governo estone dispone una revisione anticipata del taglio dell’imposta sul gioco
La legge stessa prevedeva una valutazione nel 2028, dopo due anni completi di aliquota ridotta. Il 28 agosto 2026, di fronte a un bilancio 2027 ristretto e a spese per la difesa superiori al 5% del PIL, il Primo ministro Kristen Michal ha chiesto al parlamento di anticipare tale revisione: se le entrate fiscali non cresceranno, ha affermato, non vi sarà motivo di proseguire con ulteriori riduzioni. L’aliquota di quest’anno non è in discussione; la revisione esaminerà i passaggi al 5%, 4,5% e 4%.
La pressione ha una causa specifica. Una parte consistente delle entrate dell’imposta sul gioco è destinata per legge alla cultura e allo sport, quindi, quando diminuiscono le entrate del gioco online, i finanziamenti culturali ne risentono direttamente. Per questo le organizzazioni culturali, il Ministero delle Finanze e l’opposizione sono stati i critici più espliciti e il dibattito riguarda l’aritmetica di bilancio più che la politica sul gioco.
Cosa significa la riforma per gli operatori internazionali di iGaming
Per una società che valuta una licenza estone, il quadro è più articolato di quanto suggerisca il titolo “L’Estonia riduce l’imposta sul gioco al 4%”:
- La certezza dell’aliquota è politica, non giuridica. Il calendario è previsto dalla legge, ma il Governo ha dichiarato apertamente che potrebbe essere rivisto. Sottoponete il piano aziendale a stress test sia al 5,5% sia al 4%.
- I costi di conformità sono aumentati. La revisione contabile obbligatoria e la fase presso l’Unità di informazione finanziaria aggiungono tempi e costi, indipendentemente dall’aliquota applicata.
- I vantaggi di fondo restano. Un quadro normativo maturo e interamente digitale per il gioco d’azzardo, una base imponibile chiara calcolata sul GGR e nessuna imposta separata sulle vincite dei giocatori.
Ogni richiedente deve operare tramite una società registrata localmente, pertanto il primo passo è di norma la costituzione di una società estone, seguita dalla domanda di licenza. Considerato il controllo più rigoroso ora applicato a proprietà e finanziamenti, conviene predisporre struttura societaria, documentazione sull’origine dei fondi e contabilità prima del deposito.
Domande frequenti
Il 5,5% delle scommesse nette per il 2026. La legge prevede ulteriori riduzioni al 5% nel 2027, al 4,5% nel 2028 e al 4% dal 2029, sebbene il Governo abbia disposto una revisione anticipata di tali fasi successive nell’agosto 2026.
I giochi d’azzardo e di abilità offerti online, insieme alle scommesse (toto), tassate alla stessa aliquota. La base imponibile è costituita dalle scommesse ricevute meno le vincite pagate. Lotterie e casinò fisici sono tassati secondo regole distinte che questa riforma non ha modificato.
No. Non esiste una licenza di gioco valida in tutta l’UE. Un operatore deve costituire una società estone e ottenere una licenza di attività e un permesso operativo dall’Amministrazione fiscale e doganale prima di offrire giochi a giocatori in Estonia.
L’aliquota attuale è in vigore. Le riduzioni restanti sono previste dalla legge, ma il Primo ministro ha chiesto al parlamento di riesaminarle anticipatamente, citando entrate deboli e pressioni sul bilancio. Una decisione è prevista durante la procedura di bilancio 2027.
I bilanci annuali devono essere sottoposti a revisione contabile, le domande di licenza richiedono l’approvazione dell’Unità di informazione finanziaria per motivi di antiriciclaggio e il regolatore può sospendere i permessi e agire in base agli accertamenti delle autorità di vigilanza di altri Paesi.