L’Agenzia estone delle imposte e delle dogane presta particolare attenzione alla tassazione dei redditi delle persone fisiche derivanti dall’instaurazione di rapporti di lavoro: ciò comprende l’imposta sul reddito, l’imposta sociale e altri contributi obbligatori. Anche i redditi derivanti da operazioni con cripto-attività sono soggetti a tassazione.
Lotta all’evasione fiscale e ai rapporti di lavoro occultati
L’obiettivo delle autorità fiscali non è soltanto garantire la corretta tassazione delle retribuzioni maturate e corrisposte a una persona fisica, ma anche impedire l’occultamento dei rapporti di lavoro. Alcune imprese possono quindi tentare di evitare il pagamento dell’imposta sociale e di altri contributi obbligatori riducendo artificiosamente il monte salari, ricorrendo a persone giuridiche affiliate per svolgere attività essenziali e impiegando lavoratori che, formalmente, operano tramite le proprie società per fornire servizi all’impresa (consulenza, gestione, progettazione, copywriting ecc.).
Che cos’è l’“OÜ-tamine”
L’esempio più significativo di sistemi volti a occultare i rapporti di lavoro è l’“OÜ-tamine”: il datore di lavoro evita di pagare le imposte sociali commissionando servizi, spesso a sé stesso, tramite una società affiliata. Tale pratica può essere interpretata come elusione fiscale.
Basandosi sulle sentenze della Corte suprema, l’Agenzia delle imposte e delle dogane applica una serie di criteri che definiscono l’esistenza di effettivi rapporti di lavoro e, di conseguenza, i relativi obblighi fiscali.
Sicurezza finanziaria per le imprese: contabilità, imposte e compliance
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Vi aiuteremo a distinguere i rapporti di lavoro dalla prestazione di servizi e garantiremo inoltre la corretta contabilizzazione delle spese connesse alle attività aziendali, nonché delle imposte su retribuzioni, compensi dei membri del consiglio di amministrazione e pagamenti di dividendi. Per garantire una politica finanziaria aziendale trasparente, è importante rispettare la legislazione, contabilizzare correttamente i redditi e prevenire i rischi connessi all’elusione fiscale.
Limiti di applicazione del sistema dell’“OÜ-tamine”
Il problema fiscale del sistema dell’“OÜ-tamine” rimane tuttora rilevante nella lotta contro il pagamento illegale di dividendi al posto delle retribuzioni. Secondo quanto riportato dai media, l’obiettivo dell’autorità fiscale non era sanzionare l’utilizzo del sistema dell’“OÜ-tamine”, bensì informare gli imprenditori dell’esistenza di regole chiare su ciò che è consentito e ciò che non lo è. L’Agenzia delle imposte e delle dogane ha avviato procedimenti giudiziari contro soltanto tre imprese in relazione all’occultamento della reale natura dei rapporti di lavoro.
Come i proprietari di OÜ evadono le imposte: indicazioni dell’Agenzia delle imposte e delle dogane
Secondo l’Agenzia delle imposte e delle dogane, il problema dell’elusione fiscale è più spesso legato ai proprietari di OÜ che vivono dei proventi della propria società. Ad esempio, Lia Parve, responsabile delle verifiche fiscali presso l’Agenzia delle imposte e delle dogane, ha illustrato ai giornalisti due sistemi di elusione fiscale: occultare effettivi rapporti di lavoro sotto forma di prestazioni di servizi tra società, allo scopo di ridurre le imposte sul lavoro, e utilizzare i beni aziendali per fini personali. Parve ha osservato che il primo problema non è particolarmente diffuso, mentre il secondo può provocare perdite fiscali superiori a EUR 10 milioni l’anno.
Tassazione delle operazioni fittizie di prestazione di servizi
L’obbligo di pagare le imposte sorge quando tra persone giuridiche vengono creati accordi fittizi per la prestazione di servizi al fine di ridurre o evitare del tutto le imposte sul lavoro. La Corte suprema, nelle sue sentenze (3-2-1-82-14 del 12.05.2015, 3-3-1-25-15 dell’11.09.2015, 3-3-1-12-15 del 6.10.2015), ha sostenuto la posizione dell’Agenzia delle imposte e delle dogane, riconoscendo tali operazioni come fiscalmente invalide.
Nei casi esaminati, le persone fisiche ricevevano le retribuzioni effettive non sui propri conti bancari personali, bensì sui conti delle imprese di loro proprietà (ad esempio, società a responsabilità limitata), delle quali erano gli unici proprietari e membri del consiglio di amministrazione. Anziché un contratto di lavoro, tra le società venivano stipulati contratti di prestazione di servizi. Ciò consentiva alle parti di evitare le imposte sul lavoro trasferendo i fondi sul conto di un’impresa, dove potevano essere utilizzati a discrezione del beneficiario, ad esempio per pagare dividendi o coprire qualsiasi spesa.
La Corte suprema conferma: i sistemi di evasione fiscale tramite OÜ sono illegali
Sistemi analoghi venivano utilizzati per i servizi di gestione e consulenza, nei quali i membri del consiglio di amministrazione lavoravano in realtà come persone fisiche, ma il denaro veniva trasferito sui conti delle loro società. Ad esempio, se un direttore percepisce una retribuzione lorda di EUR 3,500 in base a un contratto di lavoro, il suo reddito netto sarà di EUR 2,730 e la spesa del datore di lavoro, imposte incluse, sarà di EUR 4,683. Quando tra le imprese viene stipulato un contratto di prestazione di servizi, l’intero importo di EUR 4,683 può essere trasferito senza imposte, consentendo al direttore di disporre dell’intera somma ricevuta. Tuttavia, tale accordo è considerato elusione fiscale.
La Corte suprema ha confermato che le autorità fiscali hanno il diritto di intervenire in tali situazioni e di tassare le cosiddette “operazioni di prestazione di servizi” in base alla loro reale natura di rapporti di lavoro occultati. La conformità formale del contratto ai requisiti di legge non è sufficiente: è importante che il contenuto effettivo del lavoro corrisponda alle disposizioni contrattuali. Sulla base della posizione della Corte suprema, l’Agenzia delle imposte e delle dogane invita fermamente le società a riesaminare le proprie prassi fiscali e ad allinearle alle sentenze della Corte suprema, per garantire equità fiscale e concorrenza leale.
Differenze tra rapporti di lavoro e prestazione di servizi
I rapporti di lavoro sono disciplinati dalla Legge sui contratti di lavoro, secondo la quale una persona fisica (il lavoratore) svolge un’attività per un’altra persona (il datore di lavoro), sottostando pienamente alla direzione e al controllo di quest’ultima. Da parte sua, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore il compenso contrattuale per il lavoro svolto e a garantire le condizioni lavorative previste dal contratto di lavoro o dalla legislazione.
I criteri applicati dagli organi giurisdizionali per qualificare i rapporti giuridici come rapporti di lavoro richiedono di determinare chi organizza e dirige il processo di esecuzione del lavoro, chi ne stabilisce tempi, luogo e modalità, chi paga gli strumenti di lavoro, chi si assume il rischio connesso all’esecuzione e chi percepisce il reddito o il profitto. È poi importante accertare se il lavoratore faccia parte dell’organico dell’organizzazione e sia soggetto ai suoi regolamenti interni. Tutti questi criteri devono essere considerati congiuntamente.
In definitiva, per stabilire l’esistenza di un rapporto di lavoro è determinante il grado di dipendenza del lavoratore dal datore di lavoro, ossia il livello di autonomia del lavoratore. È proprio l’elevato grado di dipendenza a distinguere un contratto di lavoro dagli altri contratti di diritto civile.
OÜ-tamine e riqualificazione dei contratti: aspetti giuridici fondamentali
D’altra parte, i diffusi e perfettamente legali contratti di mandato e di subappalto rientrano tra i contratti di prestazione di servizi disciplinati dalla Legge sulle obbligazioni. Secondo il chiarimento della Corte suprema, il rapporto tra i membri del consiglio di amministrazione dell’impresa e l’impresa stessa è un rapporto di mandato. Il mandatario è tenuto a eseguirlo personalmente, ma può anche coinvolgere terzi per conseguire il risultato. Pertanto, un membro del consiglio di amministrazione di un’impresa non può delegare i propri poteri e le proprie responsabilità, ma ciò non esclude il ricorso all’assistenza di terzi nell’esecuzione del mandato.
Per quanto riguarda le operazioni con imprese affiliate ai membri del consiglio di amministrazione, può emergere che i servizi di gestione e consulenza siano stati effettivamente forniti da specifiche persone fisiche, anziché dalle imprese che hanno stipulato i relativi contratti. Di conseguenza, gli effetti giuridici di tale operazione comportano che la seconda parte del contratto sia identificata con una specifica persona fisica.
Nelle operazioni che coinvolgono i dipendenti dell’impresa, il sistema dell’“OÜ-tamine” si manifesta nel fatto che il rapporto tra l’impresa e la società affiliata al dipendente costituisce, per contenuto e sostanza, un vero e proprio rapporto di lavoro: ciò significa che il contratto di mandato sarà riqualificato come contratto di lavoro.
Tassazione delle cripto-attività e dei redditi provenienti dalle piattaforme online
L’attuale legislazione estone prevede controlli fiscali sui redditi ottenuti tramite piattaforme online e app, nonché sul mercato delle cripto-attività, limitando in misura significativa l’utilizzo del sistema dell’“OÜ-tamine” in questi ambiti relativamente nuovi dei rapporti di lavoro connessi alla vendita di beni e alla prestazione di servizi.
Anche i redditi ottenuti tramite piattaforme online in Estonia (ad esempio da attività freelance, locazioni e vendita di beni) sono soggetti a tassazione: imposta sul reddito, imposta sociale, IVA e assicurazione contro la disoccupazione. Nell’Unione europea, le piattaforme online sono tenute a comunicare alle autorità fiscali i dati relativi ai redditi delle persone fisiche, mentre i contribuenti sono tenuti a dichiarare tali imposte.
Vendita, mining e staking: la tassazione delle criptovalute spiegata
È opportuno osservare che anche i redditi derivanti dalle cripto-attività in Estonia sono tassati in base alla natura delle operazioni. I profitti derivanti dalla vendita di criptovalute devono essere dichiarati e sono soggetti all’imposta sul reddito. Il mining è soggetto all’imposta sul reddito calcolata sui profitti netti. L’imposta sociale si applica quando il mining è svolto da una persona fisica e non da un’impresa. Se una criptovaluta viene utilizzata come mezzo di pagamento per beni e servizi, tali operazioni sono considerate una vendita di cripto-attività e sono anch’esse soggette a tassazione. Anche il reddito passivo percepito tramite staking o prestito è soggetto all’imposta sul reddito. L’imposta è dovuta anche sulla vendita di cripto-attività ricevute in eredità o in dono. È importante ricordare che le persone fisiche sono tenute a dichiarare i redditi, indicando il valore di mercato delle cripto-attività al momento delle operazioni.
I rischi dell’“OÜ-tamine” devono essere prevenuti e ridotti al minimo
I sistemi volti a evitare la tassazione dei rapporti di lavoro, come l’“OÜ-tamine”, espongono le aziende a rischi connessi all’elusione dell’imposta sociale e all’occultamento dei rapporti di lavoro. Le autorità fiscali e gli organi giurisdizionali esigono il rigoroso rispetto delle norme, distinguendo i contratti di lavoro dai rapporti di diritto civile e, ove necessario, riqualificando le operazioni ritenute fittizie. La tassazione delle cripto-attività merita particolare attenzione: i redditi derivanti dalle operazioni in criptovalute, inclusi mining e staking, devono essere dichiarati e sono soggetti a tassazione. Anche le attività svolte tramite piattaforme online e app sono imponibili.
Corretta contabilizzazione di redditi e imposte con gli esperti di Eesti Firma
Soltanto il rigoroso rispetto della legislazione garantisce la sostenibilità dell’attività e riduce al minimo i rischi di sanzioni e verifiche fiscali. Eesti Firma offre servizi di consulenza e contabilità, aiutando le imprese a distinguere tra contratti di lavoro e contratti di prestazione di servizi, a ottimizzare la politica fiscale eliminando il rischio di sistemi di “OÜ-tamine” e a contabilizzare correttamente i redditi, incluse le cripto-attività e i pagamenti di dividendi.