Il 2025 ha portato in Estonia il più ampio pacchetto di modifiche fiscali degli ultimi anni, interessando la tassazione, le regole sugli investimenti, il commercio intra-UE e la fatturazione. Alcune modifiche sono state annunciate, approvate e poi revocate prima ancora di entrare in vigore: per questo è utile avere un quadro chiaro di ciò che è stato effettivamente applicato.
Questo articolo illustra le modifiche entrate in vigore nel corso del 2025, il loro significato pratico per le imprese e le misure ampiamente annunciate che sono state successivamente annullate.
In breve
Dal 1° gennaio 2025 l’aliquota dell’imposta sul reddito è salita al 22% ed è stata abolita l’aliquota ridotta sui dividendi; dal 1° luglio 2025 l’aliquota IVA ordinaria è aumentata al 24%. Il regime del conto d’investimento è stato esteso alle cripto-attività e al crowdfunding, i limiti massimi dell’imposta fondiaria sono raddoppiati e il regime UE per le piccole imprese ha consentito il commercio transfrontaliero fino a €100,000 senza registrazione IVA locale. L’imposta separata per la sicurezza prevista per il 2026–2028 è stata abolita prima di entrare in vigore.
Modifiche delle aliquote fiscali entrate in vigore nel 2025
Le modifiche delle aliquote hanno interessato quasi tutte le imprese, sebbene in due date diverse: le variazioni dell’imposta sul reddito e delle aliquote IVA ridotte si sono applicate dal 1° gennaio, mentre l’aumento dell’IVA ordinaria dal 1° luglio.
| Modifica | Prima | Dal 2025 | Decorrenza |
|---|---|---|---|
| Imposta sul reddito delle persone fisiche | 20% | 22% | 1° gennaio 2025 |
| Imposta sul reddito societario applicata agli utili distribuiti | 20% (20/80) | 22% (22/78) | 1° gennaio 2025 |
| Aliquota ridotta sui dividendi (14/86) | Disponibile | Abolita | 1° gennaio 2025 |
| Aliquota IVA ordinaria | 22% | 24% | 1° luglio 2025 |
| IVA sui servizi di alloggio | 9% | 13% | 1° gennaio 2025 |
| IVA sui periodici (cartacei ed elettronici) | 5% | 9% | 1° gennaio 2025 |
| Limite massimo dell’imposta fondiaria — terreni residenziali e agricoli | 0.5% | 1% | 1° gennaio 2025 |
| Limite massimo dell’imposta fondiaria — altri terreni | 1% | 2% | 1° gennaio 2025 |
Due aspetti possono essere facilmente fraintesi. Le percentuali dell’imposta fondiaria rappresentano aliquote massime: l’aliquota effettiva viene stabilita da ciascun ente locale e diversi comuni, tra cui Tallinn, hanno mantenuto le aliquote esistenti anziché portarle al nuovo limite. Inoltre, l’abolizione dell’aliquota ridotta sui dividendi di 14/86 ha eliminato anche la ritenuta del 7% su tali dividendi per il futuro, sebbene la ritenuta continui ad applicarsi alle distribuzioni precedentemente tassate all’aliquota ridotta.
Il principio fondamentale del sistema estone è rimasto invariato: gli utili trattenuti e reinvestiti continuano a non essere tassati e l’imposta sul reddito societario sorge ancora soltanto al momento della distribuzione.
L’imposta per la sicurezza: approvata e poi revocata
La misura più ampiamente annunciata del periodo non è mai stata applicata. L’imposta per la sicurezza (julgeolekumaks) era stata concepita come un pacchetto composto da tre elementi: l’aumento dell’IVA, un incremento di due punti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e, l’aspetto che più preoccupava le imprese, un’imposta del 2% sull’utile contabile delle società, che avrebbe infranto il principio estone di tassare gli utili soltanto al momento della distribuzione.
Il 19 giugno 2025 il Riigikogu ha abolito l’imposta temporanea per la sicurezza prevista per il 2026–2028. L’aumento dell’IVA è stato invece mantenuto e reso permanente, mentre in quel momento si prevedeva di portare al 24% dal 2026 sia l’imposta sul reddito societario sia quella delle persone fisiche. Lo stesso aumento è stato abrogato nel dicembre 2025, lasciando l’aliquota al 22%.
Perché è ancora importante
Molti contenuti di consulenza, documenti relativi alle retribuzioni e materiali di pianificazione pubblicati nel corso del 2025 presupponevano un’aliquota del 24% dal 2026 o un’imposta del 2% sugli utili societari. Nessuna delle due misure è entrata in vigore. Se la vostra pianificazione fiscale o le impostazioni dei vostri software sono state predisposte in quel periodo, è opportuno verificarle nuovamente alla luce delle aliquote effettivamente applicabili.
Ambito più ampio per il conto d’investimento
Il regime del conto d’investimento, che consente a una persona fisica residente di differire l’imposta sul reddito fino al prelievo del denaro dal conto, è stato notevolmente ampliato. L’elenco delle attività finanziarie ammesse è stato esteso alle obbligazioni garantite, agli strumenti emessi tramite piattaforme di crowdfunding regolamentate e alle cripto-attività, mentre sono state escluse le quote di piccoli fondi privi di licenza.
Le cripto-attività sono ammesse a partire dal periodo d’imposta iniziato il 1° gennaio 2025, purché siano state acquistate tramite un prestatore di servizi per le cripto-attività o un emittente autorizzato ai sensi del MiCA. Ora i conti possono essere detenuti anche presso imprese di investimento, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica in tutto il SEE, non più soltanto presso enti creditizi. Al di fuori del conto d’investimento, le perdite derivanti da diritti patrimoniali divenuti inesigibili, come cripto-attività svalutate o prestiti di crowdfunding non recuperabili, sono diventate deducibili dal reddito imponibile.
Nel complesso, queste modifiche avvicinano la tassazione degli investitori privati a quella già applicata agli investimenti effettuati tramite una società: un aspetto da valutare quando si decide se detenere personalmente un portafoglio d’investimento oppure attraverso una società estone.
Commercio transfrontaliero più semplice per le piccole imprese
Dal 1° gennaio 2025 il regime UE per le piccole imprese ha consentito alle PMI di operare in altri Stati membri senza registrarsi localmente ai fini IVA, fino a un fatturato complessivo nell’Unione di €100,000 e nel rispetto della soglia prevista in ciascun paese di destinazione. Per una piccola impresa estone che vende in diversi mercati dell’UE, ciò ha eliminato un concreto ostacolo all’ingresso, pur comportando specifici obblighi dichiarativi, poiché il rispetto dei requisiti deve essere monitorato e comunicato.
Fatturazione elettronica
Dal 1° luglio 2025 un acquirente registrato nel Registro delle imprese come destinatario di fatture elettroniche può richiedere ai propri fornitori di emettere fatture in formato leggibile da una macchina. In pratica, ciò orienta i flussi documentali verso l’automazione: meno inserimenti manuali, elaborazioni più rapide e meno controversie su cosa sia stato inviato e quando. Le imprese che non erano ancora passate alla fatturazione strutturata hanno dovuto verificare se il proprio software contabile la supportasse.
Cosa hanno comportato queste modifiche per le imprese
L’anno ha avuto effetti contrastanti. L’aumento dell’IVA e delle aliquote dell’imposta sul reddito ha ridotto i margini e reso più rilevanti le decisioni sui prezzi e sulle distribuzioni, soprattutto per le società che avevano pianificato il pagamento dei dividendi in base alla precedente aliquota ridotta. Al contempo, l’ampliamento del regime del conto d’investimento e il regime UE per le piccole imprese hanno aperto possibilità prima inesistenti.
La lezione pratica del 2025, tuttavia, riguarda la volatilità più che una singola aliquota. Alcune misure sono state annunciate, approvate e abrogate a distanza di pochi mesi, e le imprese che hanno rielaborato la propria pianificazione dopo ogni annuncio hanno dedicato risorse a scenari mai realizzati. Le decisioni basate sulle norme effettivamente in vigore, e riesaminate quando queste cambiano, si sono dimostrate più solide.
Come può aiutarvi Eesti Firma
Ogni giorno assistiamo società di ogni dimensione nella gestione delle conseguenze di queste modifiche.
- Pianificazione fiscale: revisione delle tempistiche delle distribuzioni, della combinazione tra stipendio e dividendi e della posizione IVA alla luce delle aliquote attualmente in vigore.
- Contabilità e dichiarazioni: gestione continuativa della contabilità e delle dichiarazioni fiscali, compresa la configurazione della fatturazione elettronica e la registrazione IVA in Estonia e all’estero.
- Commercio transfrontaliero: valutazione dell’adeguatezza del regime UE per le piccole imprese al vostro modello di vendita e gestione dei relativi obblighi dichiarativi.
- Strutture d’investimento: confronto tra la detenzione personale e societaria di un portafoglio d’investimento o di cripto-attività.
- Assistenza legale: attività societaria e contrattuale derivante dalle modifiche normative.
Parlate con noi
Se non siete certi di quali modifiche del 2025 interessino effettivamente la vostra società, o se la vostra pianificazione si basi ancora su una misura successivamente revocata, inviateci una richiesta: esamineremo la vostra situazione e vi illustreremo le opzioni disponibili.